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Escursioni e trekking

Escursioni e trekking

 

La Grapa di Vaia – mt 2114

Grapa di Vaia PARTENZA Ponte Destrone mt 720
DISLIVELLO mt 1400
TEMPO ORE 6 – 6.30 circa andata e ritorno
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori sent. nr 423

 

 

 

 

 

 

Dal centro abitato di Bagolino si prosegue verso la località Mignano lungo la strada che porta al Maniva fino ad arrivare al ponte di Destrone.
Dopo circa 50 metri dal ponte si prende una strada asfaltata ripida sulla destra sino a raggiungere una cappella, qui si tiene la destra passando vicino ad una casa poi su per una mulattiera (segnavia) che percorre tutta la località Bree.

La strada prosegue ora lungo il versante del Monte Bagoligolo parallelamente al torrente Vaia. La pista termina in prossimità del torrente, lo attraversa e continua portandosi sulla sinistra quindi prosegue, lungo un piccolo sentiero, su questo versante per poi ritornare di nuovo sulla destra in località Pra di Vaia, dove confluiscono i torrenti Dasdana e Vaia. Il sentiero continua in direzione nord trovando sul passaggio alcuni cascinali ormai abbandonati fino a raggiungere la malga di Fondo Vaia, punto di incontro con la strada forestale che proviene dalla Grapa di Vaia. Il percorso continua per il sentiero che, ogni tanto attraversa la strada formando ampi tornanti o seguendo, a tratti, la strada stessa. Lungo il tragitto si può vedere sul fondo il lago di Vaia, finalmente si raggiunge la Grapa di Vaia a 2114 mt.

Il ritorno si può effettuare seguendo lo stesso itinerario dell’andata, oppure proseguendo per la strada verso il Maniva o il Passo Crocedomini.

 

Laghi di Bruffione – Passo di Brealone e Bruffione

Lago Bruffione PARTENZA Balòt, Villa Roma, mt 1380
DISLIVELLO 800 mt circa
TEMPO ORE 4 – 4.30 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori Sent. nr 413 – 425 – 413 – 410 – 414

 

 

 

 

 

 

Da Bagolino si percorre la statale del Passo Crocedomini; dopo circa 2 km dalla località Valle Dorizzo si arriva in località Balòt dove sulla destra vi è una grande abitazione chiamata Villa Roma.
Dopo aver parcheggiato l’auto in uno dei piccoli spiazzi vicino all’abitazione, si segue una strada sterrata che porta ad un ponte di legno necessario per attraversare il fiume: qui il sentiero diventa una mulattiera che si inerpica su per la Valle del Vendolaro fino ad immettersi nella strada forestale che porta alla Piana di Bruffione.

Raggiunta la Malga Bruffione di Sotto, si gira a destra vicino alla cascina (palo con segnavia), si attraversa il torrente su di un piccolo ponticello e si sale verso i Laghi di Bruffione. Giunti alla Malga di Bruffione si attraversa il ruscello che esce dai Laghi e ci si sporta sulla sinistra, costeggiandolo per un tratto, quindi si continua la salita con direzione nord-est fino ad arrivare ad un ampio valloncello che porta al Passo Brealone, mt. 2019. La cima del monte, a mt. 2145, si raggiunge seguendo il crinale in direzione nord.

Il ritorno a valle può essere effettuato per lo stesso itinerario oppure seguendo la strada militare indicata con segnavia nr 410 che porta al Passo di Bruffione: qui si gira decisamente a sinistra seguendo la strada con segnavia nr 414 che scende la Valle di Bruffione fino alla Piana omonima, ed a questo punto si ripercorre il percorso dell’andata.

 

L’Anello del Monte Bruffione

Monte Bruffione PARTENZA Gaver – Bar Bruffione, mt 1500
DISLIVELLO 1160 mt. circa
TEMPO ORE 5 – 6 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA…….
Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori – sent. nr 401 Var. Dir – 401 – 425

 

 

 

 

 

 

Da Bagolino si percorre la strada del Passo Crocedomini e si giunge al Gaver dopo 13 km circa. Poco prima del Bar e Alimentari Bruffione, dove è possibile parcheggiare, s’imbocca una strada sterrata (cartello segnaletica) e si attraversa il ponte in cemento, subito dopo si gira a sinistra come indicato dal palo in legno indicante Malga Retorti – Monte Bruffione.
Salendo su per il pascolo si incontrano, poco dopo, tracce di sentiero che entrano nel bosco fino a giungere, per ripidi tornanti, nei pressi della Malghetta, piccola cascina ristrutturata. Passando oltre la malga si gira a destra, direzione nord est, entrando di nuovo nel bosco di abeti e larici, radure erbose e macchie di rododendri fino ad arrivare alla Malga Retorti completamente diroccata. A sinistra si può vedere Cresta Retorti, frastagliata e rocciosa, mentre a destra la cresta che unisce la Punta della Ecie e il Monte Boia, di fronte, in direzione nord-est si vede il Monte Bruffione meta dell’escursione.
Seguendo attentamente la segnaletica CAI ad un certo punto ci si immette nel sentiero nr 401 proveniente dalla Piana di Bruffione e che sale in vetta a 2664 mt.

Il ritorno ripercorre lo stesso sentiero dell’andata, ma al bivio abbandona il nr 401 VAR. DIR. per proseguire invece dritto, direzione sud, costeggiando alla base il Monte Boia, che rimane sulla sinistra.
Si prende ora come punto di riferimento una sella senza nome a circa 2200 mt di altitudine formata da una spalla della Punta della Ecie, dopo una breve risalita si scende verso l’area adibita a pascolo nei pressi della Malga Casaole; oltrepassata la malga si scende diagonalmente verso destra raggiungendo un piccolo vallone dove scorre un ruscello, lo si attraversa e continuando a scendere giù per il pascolo si giunge alla Malga Bruffione di Sotto posta in una bella Piana prativa. Proseguendo ora su strada forestale si giunge al ponte in cemento e quindi al punto di partenza. Il percorso è altrettanto interessante e consigliabile anche se effettuato al contrario a quanto descritto.

 

Monte Pizza – mt 1410

Monte Pizza PARTENZA Ponte Selva 700 mt.
DISLIVELLO 700 mt.
TEMPO ORE Andata e ritorno 2.45 – 3 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori nr. 407 – 406

 

 

 

 

 

 

Dal centro abitato di Bagolino, attraverso la via Pineta si giunge all’incrocio sulla circonvallazione, si gira prima a sinistra e dopo circa 30 metri a destra, si arriva così al Ponte Selva. Qui si trova un palo della segnaletica CAI che indica a sinistra il sentiero nr. 407 – 406. Il percorso, dopo esser passati in mezzo a delle case, prosegue alternando strada mulattiera a strada cementata e sterrata fino a raggiungere la località Pissisidolo.
Passando vicino al Ristorante Pissisidolo, si prosegue per la strada asfaltata in salita per circa 250 metri e all’altezza di una cascina si gira a sinistra (cartello di segnavia) percorrendo una strada privata che porta ai primi fienili in località Pizze. Dopo aver superato la sbarra di una strada forestale si entra nel bosco, giunti nei pressi di una casetta, si gira a sinistra per il sentiero che, dopo una ripida salita finale, porta alla cima del Monte Pizza a 1410 mt.
Dalla cima il panorama è spettacolare.
La discesa si percorre seguendo lo stesso itinerario della salita prestando molta attenzione al tratto che scende per il canalone.

 

Dalla Valle di Rondenino alla Valle di Bromino

Valle di Rondenino PARTENZA Valle Dorizzo mt. 1180
DISLIVELLO 800 mt. circa
TEMPO ORE 5 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori – sent. 424 – 431 – 418 Var. – 418 – 424

 

 

 

 

 

 

Da Bagolino si percorre la strada per il Passo Crocedomini e dopo 7 km si giunge alla località di Valle Dorizzo dove in prossimità del Ristorante Stella Alpina si può parcheggiare, quindi si ritorna indietro un centinaio di metri per imboccare una piccola strada sulla destra indicata dal segnavia CAI nr 424.
La salita percorre la Val Sanguinera attraverso abitazioni e una densa abetaia.
Giunti ad un tornante si prosegue dritti, dopo un centinaio di metri si supera la cascina Serese sulla nostra destra seguendo sempre la strada forestale fino a giungere ad un torrente, un ponticello di legno consente il suo attraversamento quindi si arriva alle Malghe di Rondenino Basso dove si abbandona il sentiero nr 424 che prosegue per Crocedomini.

Ora si segue il sentiero nr 431 che dalle malghe scende per attraversare il torrente proveniente dalla Val Rondenino per poi risalire, attraverso una rada vegetazione, sino alla Malga Mignolino senza però raggiungerla perché si gira a sinistra seguendo sempre il sentiero (palo con segnaletica posto sopra il dosso). Passando sotto delle pareti di roccia si arriva al Buco del Gatto, intaglio che permette il passaggio per la Val di Bromino.
La discesa si presenta ripida lungo prati adibiti a pascolo e con scarse tracce, si raggiunge prima la Malga Bromino di Mezzo e poi, ritrovata la mulattiera si arriva alla Cascina Bromino. Dalla Malga si segue la strada forestale che porta a fondo valle sino al torrente di Sanguinera da dove si riprende la strada già percorsa all’andata.

Il giro è altrettanto interessante percorso al contrario.

 

Forte di Cima Ora – mt 1535

Forte di Cima Ora PARTENZA Ponte di Romanterra mt 650
DISLIVELLO 900 mt. circa
TEMPO ORE 5 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori Sent. nr 404 – 432 – 405 – 404

 

 

 

 

 

 

Dall’abitato di Bagolino si scende al Ponte di Romanterra oltre il quale si trova il palo di segnavia indicante il sentiero da prendere nr 404 che porta al Rifugio Baremone e al Forte dell’Ora.
Seguendo la strada consorziale, dopo circa 150 metri, vicino ad una santella, si gira a sinistra verso la valle di Levras (cartello segnaletica). La strada forestale da percorrere segue il versante orientale del monte Spezie, oltrepassa il rio Levras più volte sino a trasformarsi in sentiero il quale si inerpica sul versante sinistro della valle.

Arrivati ad un bivio (cartello segnaletica) si prosegue verso destra per un sentiero inizialmente pianeggiante poi, dopo aver attraversato il rio, il sentiero sale sviluppandosi su diversi tornanti fino a raggiungere una certa quota, infine diventa nuovamente pianeggiante. Nei pressi del cascinello di Baremone si prende a sinistra e percorrendo la strada militare in pochi minuti si raggiunge il Rifugio Baremone.
Dal Rifugio l’itinerario prosegue su strada sterrata e viabile che porta al Forte e che gira tutta intorno alla cima Ora. Ora si lascia la strada e si prende a destra (palo segnaletica) salendo più diretti verso la cima.

La discesa si sviluppa sul versante rivolto verso il lago d’Idro seguendo il sentiero nr 432 che scende al Roccolo Breda, sale al monte Breda scendendo sul crinale opposto: la Piana dei Bandi, il Dosso Tondo e le Pozze, qui si svolta a sinistra per il sentiero nr 405 che riporta nella Valle di Levras e al punto da dove si è partiti.

 

Giro del Monte Misa

Monte e Laghetto Misa PARTENZA Valle Dorizzo mt. 1180
DISLIVELLO 990 mt.
TEMPO ORE 4.30 -5 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori – sent. nr 424 – 429 – 430 – 424

 

 

 

 

 

 

Percorrendo la strada provinciale che da Bagolino porta al Passo Crocedomini si giunge, dopo 7 km, in località Valle Dorizzo, qui è possibile parcheggiare in prossimità del ristorante Stella Alpina. Dal parcheggio si ritorna indietro un centinaio di metri per imboccare, sulla destra, una piccola strada asfaltata dove la segnaletica CAI indica il sentiero nr 424 che passa attraverso prati e cascine fino ad entrare nella densa abetaia della Val Sanguinera.

Arrivati in prossimità di una cascina chiamata Serèse si gira a destra e si esce dalla mulattiera per prendere la strada sterrata (segnavia nr 429) che porta alla Malga Dorizzo Alto, si prosegue svoltando ancora a destra attraverso il pascolo in direzione nord est (segnavia sui sassi) sino ad arrivare nel bosco dove continua il sentiero. Salendo in direzione nord si arriva al Cascinello della Misa (palo con segnaletica), a questo punto si può salire in vetta a 2173 mt. ben visibile sulla linea di cresta del monte.

La via del ritorno scende dalla Val Cadino sino ad arrivare al Goletto di Gaver, 1780 mt, sulla strada provinciale del Passo Crocedomini. Dal Goletto si percorre in discesa il lungo canalone sino ad arrivare alla malga Gera Bassa (segn. con cartelli) che d’inverno diventa pista da sci.

Alla partenza dei due skilift si scende giù per la valle rimanendo a sinistra del torrente sino ad arrivare in Val Sanguinera, arrivati alla malga omonima si prende la mulattiera, prima del ponte di legno (segnavia sent. nr 424) che riporta al punto di partenza in Valle Dorizzo.

 

Giro intormo al Blumone

Monte Blumone PARTENZA Piana del Gaver 1500 mt.
DISLIVELLO 1130 circa
TEMPO ORE 6.30 circa
DIFFICOLTA’ EE
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso
  Cartelli indicatori – sent. nr 17 – 1 – 32 – 26

 

 

 

 

 

 

Dal centro abitato di Bagolino si giunge, dopo 13 km, in località Gaver lungo la strada provinciale che porta al Passo Crocedomini. Prima dell’Albergo Blumon Break si prende una strada sterrata che porta all’interno della piana del Gaver, superata la Locanda Gaver, nei pressi di una chiesetta alpina si può parcheggiare nelle piccole piazzuole a fianco della strada.
Qui parte l’itinerario che porta al Rifugio Tita Secchi, dove vi è il Lago della Vacca seguendo il sentiero nr 17 il quale si inerpica tra boschi di larice, abete rosso, e pascoli superando una dopo l’altra le malghe di Laione di Sotto, di Mezzo, e il diroccato Cascinetto sino a raggiungere il Rifugio dominato dal Cornone del Blumone. Seguendo la mulattiera si arriva al Passo Blumone quindi si continua verso il Passo del Termine a 2335 mt. (palo con segnavia nr 1 e 32).

Giunti al passo si scende a valle (segnavia nr 26) superando una serie di balze e pianori sino a raggiungere al Piana del Gaver, punto di partenza.

 

Traversata del Monte Carena

Croce del Monte Carena PARTENZA Bagolino 750 mt.
DISLIVELLO 1200 mt.
TEMPO ORE 5 – 6 circa
DIFFICOLTA’ E
SEGNALETICA……. Segnavia CAI-bianco rosso e sentiero Mons. Antonioli – bianco giallo
  Cartelli indicatori – sent. nr 408 – 409

 

 

 

 

 

 

Dal centro abitato di Bagolino, passando per la Casa di Riposo, si prende la stradina sulla destra, ripida e asfaltata che sale verso i fienili siti in località Colegna.
Seguendo la segnaletica del CAI la strada diventa prima sterrata e poi una mulattiera che porta ai fienili in località Fontana, gruppo di cascine tipiche dal tetto di ardesia.

Proseguendo lungo il sentiero, facendo attenzione alla segnaletica sul terreno, si sale attraverso prati e pascoli in direzione nord e poi nord ovest fino ad arrivare sul crinale arrotondato dove un palo della segnaletica indicherà la direzione giusta per prendere il sent. 409 che, in pochi minuti, porta alla Croce di legno del Monte Carena, 1940 mt.

La discesa si effettua sul versante della Valle del Caffaro, seguendo con attenzione la segnaletica sino ad arrivare alla Malga Doleten già visibile dall’inizio della discesa. Oltre la malga si prosegue lungo la strada sterrata per circa duecento metri fino ad arrivare sulla strada del Crocedomini, a circa quattro km da Bagolino.

 

Traversata Dosso Alto – Monte Maniva

Dosso Alto Maniva PARTENZA Pissisidolo – Ponte rio Recicandè
DISLIVELLO 900mt circa
TEMPO ORE 4 circa per l’intero giro
DIFFICOLTA’ E – La discesa dal Dosso Alto al Passo Maniva EE
SEGNALETICA……. Segnavia CAI bianco rosso – sent. 3V bianco azzurro
  Cartelli indicatori sent. nr 407var – 3V – 407

 

 

 

 

 

 

Imboccata a Bagolino la strada del Maniva, dopo circa 8 km, all’incrocio di Pissisidolo, si gira a sinistra proseguendo sino ad arrivare ad un ponte sulla strada del rio Recicandè, di qui parte il sentiero per il Dosso Alto (palo con cartelli) nr 407 Var.
Salendo per la strada forestale si attraversa il rio e in prossimità della sbarra si gira a destra. La mulattiera sale sviluppandosi nel bosco ricoperta di fogliame sino ad arrivare sulla strada forestale, proseguendo si arriva, poco prima del suo termine, ad un ampio canale ormai completamente ricoperto di vegetazione, qui si prende il sentiero a sinistra.
Alzandoci lentamente di quota si ritorna indietro rispetto alla strada appena percorsa, attraversando tutta la Ganda sino ad arrivare nei pressi di una piccola costruzione realizzata nel passato per la caccia agli uccelli detto Roccolo di Campadello. Il sentiero continua a destra in un saliscendi perdendo le sue tracce anche se la vetta è già ben visibile.
L’itinerario prosegue verso destra (segniavia bianco rosso) salendo fino a raggiungere la cresta sud est a 2060 mt.

La via del ritorno scende verso il Passo Maniva seguendo il sentiero 3V (segniavia bianco azzurro) ripido ed esposto nel primo tratto, più agevole nella parte bassa sino ad arrivare nell’ampio piazzale del Passo, 1630 mt.
Percorrendo tutto il piazzale si prende la strada asfaltata che porta a Bagolino, ma solo per pochi metri infatti si può scendere lungo la pista da sci tenendo come riferimento di direzione lo skilift doppio, si rientra sulla strada asfaltata e a questo punto parte una mulattiera (segnavia nr 407) che, dopo continui attraversamenti della strada, porta al ponte di Pissisidolo da dove siamo partiti.

 

 

Contatti di Riferimento

Mariani Ugo – Accompagnatore di media montagna
Via Pavone 39/b, Agnosine
Tel. +39 329 2183443

Menegato Paola – Accompagnatore di media montagna
Tel. +39 338 8328830

Baccanelli Giacomo – Guida Alpina
presso Rifugio Tita Secchi al Lago della Vacca
Tel. +39 337 441650 – tel. rifugio +39 0365 903001

Bonvicini Guido – Guida Alpina
Via Fornaci 72, Gavardo
Tel. +39 335 8239808

CAI Bagolino
Piazza Mercato 8
Tel. +39 0365 99304

Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico
Stazione Valle Sabbia, Nozza di Vestone
Tel. +39 0365 99782 – Numero Verde 118