Le tradizioni: Il Carnevale

La tradizionale celebrazione di lunedì alle 6:30 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio annuncia l’inizio delle santissime feste del Carnevale di Bagolino. A seguire si aprono ufficialmente le danze dei Balarì.
La tradizione vuole: messa prima in parrocchia con i ballerini a volto scoperto (unico momento in tutta la festa) riuniti tutti insieme davanti al parroco.
La funzione è solenne, l’atmosfera suggestiva e i balarì avanzano ordinati ed eleganti per la comunione.
Alla fine, tutti sul sagrato per l’appendice profana della celebrazione: primi balli con omaggio al parroco, che ricambia offrendo brodo di gallina.
A questo punto i 120 ballerini iniziano a percorrere le vie del paese accompagnati dai suonatori, mentre la parte popolare della festa, già dalla domenica antecedente, festeggia con i Mascher e le loro “palpate” apotropaiche e scherzose.

Le celebrazioni maggiori avvengono il Giovedì grasso e il Martedì grasso, ossia l’ultimo giovedì e l’ultimo martedì prima dell’inizio della Quaresima. In particolare il Martedì grasso con l’Ariosa (tipica danza), che antecede il Mercoledì delle ceneri, è il giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi.

Bagolino è musica, danze, colori, allegria.
Presso locali ed osterie il vino scorre per accompagnare pane e formaggio Bagòss: una squisitezza. Intanto l’euforia del carnevale cattura tutti!

 

Per ulteriori approfondimenti sulla Storia del Carnevale di Bagolino, leggi sul sito del Comune di Bagolino, oppure guarda il video e lasciati trasportare dalla magia!

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